La storia di Assolo

Prendendo in considerazione l'elevato numero
di nuraghi che circondano l'intera superficie terriera del paese,
si suppone che nell'età nuragica tutta la zona fosse fortemente abitata; il territorio di Assolo, contava poco più di venti nuraghi ed ogni nuraghe formava di per se un villaggio
di capanne che lo circondava, abitato da cacciatori e pastori (che nel Neolitico vivevano nelle grotte), che si rendevano
attivi lavorando la terra e cacciando con strumenti ed armi rudimentali, ricavate in quel periodo dalla lavorazione
dell'ossidiana estratta dai ricchi giacimenti del vicino Monte Arci.

Del paese di Assolo si hanno notizie solo più avanti nel tempo, al periodo della dominazione Romana. Intanto si suppone
che Assolo (allora chiamato 'Solu') sorgesse in prossimità dell'area dove tuttora si trova la chiesa di Santa Lucia.
Resti di una necropoli sono tuttora evidenti attorno alla chiesa e, murata all'interno della stessa, si trova una lastra
in arenaria con epigrafe datata 1° secolo d.C.

Sono poi evidenti e visibili resti di tombe, recentemente scoperte e messe alla luce, proprio di fronte alla chiesa. inoltre ad Assolo, conservate in collezzioni private, ci sono reperti archeologici di notevole importanza storica, resti di anfore, ceramiche, monili e monete antiche, risalenti l'epoca imperiale.
Negli anni a venire, il paese di Assolo si trasferì, si suppone per motivi strategici e di maggior sicurezza, all'interno
della vallata dove si trova tuttora, protetta dall'altopiano della giara e dai suoi fitti boschi e dal colle di Giuerri che
col suo nuraghe, che fungeva da postazione di controllo, aveva grande visibilità dell'intera zona circostante, aperta a possibili attacchi del nemico.
Nonostante tutto le dominazioni straniere sono andate avanti ancora per tanti secoli, ad Assolo e anche in tutto il resto della Sardegna: Fenici, Cartaginesi, Romani, Punici e Bizantini, Arabi, Aragonesi e Spagnoli. Tutti ambivano alla conquista della Sardegna, specialmente delle sue coste, postazione strategica per ogni tipo di commercio all'interno di tutto il mediterraneo.
Attorno al 1430, Assolo (chiamato Stolo), faceva parte del giudicato d'Arborea assieme ai villaggi di:
Laconi (il capoluogo), Isili, Nurallao, Nuragus, Genoni, Nureci, Asuni, Senis, Ruinas, Sant'Antonio, Mogorella, Genadas, Sebollus, Orvinas, Coni, Valenza.

La chiesa attuale dedicata a San Sebastiano è stata costruita nel 1633, come riporta una lapide epigrafa murata all'interno dalla sacrestia
della stessa, che dice:
"Hoc opus perfectu fuit anno MDCXXXIII Philippo Serra curato".
All'interno della chiesa si conserva anche una fonte battesimale realizzata in marna calcarea, proveniente da una delle chiese che sorgevano nella vecchia
dislocazione del paese.
Nel bordo superiore della fonte battesimale è incisa la seguente epigrafe:
"A(nno) domini 1598 Antonius Seci pr(o) obera me fecit".
Vari documenti datati 1800, riguardanti storie di denunce e processi, si trovano nel libro redatto dall'amministrazione comunale di Assolo,
che ha per titolo "Assolo tre millenni di storia".

Assolo oggi è un paese ospitale e tranquillo, rinnovato urbanisticamente nell'ultimo ventennio è molto diverso strutturalmente da
come si presentava negli anni '70 e '80.
Forse in quegli anni c'era più vitalità all'interno del paese stesso, ma meno interesse da parte di chi, per ragioni turistiche
o conoscitive, cercava itinerari nuovi da scoprire in quella Sardegna di cui tanto si parlava in quegli anni, più per il suo mare e le sue coste, che per quel che concerneva l'importanza dell'interno
della Sardegna stessa, compreso quindi ospitalità, storia e risorse naturalistiche, di cui
la Sardegna è, ed è sempre stata ricca.
Assolo, allora, non aveva molto da offrire a livello turistico, ma questo non era un problema solo di Assolo purtroppo, era un
un problema generale di tutto il territorio interno della Sardegna.
Oggi Assolo ha qualcosa in più rispetto a quegli anni; intanto grazie al lavoro dell'amministrazione comunale e all'impegno di tutto il paese, durante il periodo estivo, numerose sono le iniziative e i
programmi di intrattenimento e di svago offerti agli abitanti locali ed ai turisti (principalmente ai giovani). Si tengono corsi di ballo di vario genere, dal classico ballo sardo, ai più svariati e sempre più alla moda, balli latino-amricano, e ancora
ballo liscio e cosi via. Ci sono poi, cinema all'aperto, tornei di calcio balilla e di calcetto, e grazie alla fantasia
e all'impegno di molti giovani, il paese vive il periodo estivo frizzante e carico di energia e allegria.

Per chi vuole trascorrere una giornata all'interno di una natura ancora incontaminata, il parco della Giara, a pochi passi da Assolo, offre svariate alternative.
Si può fare un'escursione a piedi dopo aver lasciato l'auto in zona Cabirada, e grazie alle scale naturali, si può risalire fino all'altopiano più grande d'Europa e trovarsi così all'interno di un oceano immenso di macchia mediterranea con fitti boschi di sugherelle, mirto, lentischio e corbezzolo, e con un pizzico di fortuna non mancano gli incontri con i branchi di cavalli selvatici, liberi da millenni e ancora oggi allo stato brado.
Assolo oggi, offre anche la possibilità di alloggio con combinazione bed and breakfast in alcune strutture private con camere accoglienti e prezzi modici. Negli ultimi anni sono sorti anche alcuni agriturismi che offrono pranzi e cene con prodotti tipici e ricette locali a prezzi accessibili a tutti; gli stessi organizzano, anche su richiesta, escursioni a cavallo e visite guidate in pullman all'interno di tutta la provincia di Oristano, con particolare attenzione al sito nuragico di Barumini, alla Sardegna in miniatura di Siddi, alla scoperta del Monte Arci con i suoi giacimenti di ossidiana, alle domus de janas di mogorella, e allontanandoci verso le coste, la visita della città punica di Tharros, o la necropoli di Cornus, e ancora svariati itinerari da decidere e da scegliere.

Altre notizie interessanti sulla storia di Assolo, si trovano nel libro di Giuseppe Masia "Storie della antica baronia di Senis".